Apr 242014
 

Salve a tutti,

IGLU, in collaborazione con AsCI e DITEDI, organizza, per la giornata di Lunedì 5 Maggio, una serie di conferenze dal titolo “Lo sviluppo software”, inserite nel progetto “Go on FVG”.

La scaletta per la giornata sarà:

– 9:00-10:00: C++ modern design – Sviluppare software veloce, mantenibile robusto, sicuro e moderno. (Nicola Gigante)

– 10:30-12:30: Sicurezza informatica ed armi digitali: perchè si può mettere in ginocchio un azienda (italiana) a colpi di click. (Andrea Zwirner)

– 14:00-15:00: Git: source control management (Leonardo Taglialegne).

– 15:30-16:30: GNU/Linux Everywhere: un approccio pratico ai dispositivi di nuova generazione (Carmelo San Giovanni).

L’ingresso è gratuito. Siete comunque pregati, per motivi logistici, di iscrivervi al link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-go-on-uniud-sviluppo-software-11413067793

Vi aspettiamo dunque numerosi presso l’Aula Multimediale DIMI del Polo Scientifico Rizzi dell’Università degli Studi di Udine in Via delle Scienze, 206.

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Open Source Day 2012

 Eventi, iglu, Linux, osd  Comments Off on Open Source Day 2012
Nov 142012
 

IGLU in collaborazione con AsCI (Associazione Cultura Informatica) e DITEDI (Distretto Tecnologie Digitali) organizza l’Open Source Day, una manifestazione dedicata all’universo del software libero. Anche quest’anno ci saranno tre percorsi: il percorso Base, il percorso Avanzato e il percorso Business curato dal DITEDI.
Clicca qui per vedere l’elenco completo delle conferenze

Inoltre sarà attrezzata un’apposita area bimbi con personale di sorveglianza per i più piccoli.

Tra le novità di quest’anno segnaliamo la Test Arena; un’area in cui sarà possibile provare le principali distribuzioni GNU/Linux e altro software open source prima di installarli sui propri computer con l’aiuto del team di tecnici dell’Install Fest.

Chi volesse restare anche il pomeriggio può pranzare presso il bar/self-service della sede dei Rizzi che mette a disposizione un menù fisso a 10 euro o altre soluzioni.

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Steam (e videogames) su Linux

 Linux, Open Source, SystemV Systems, Videogames  Comments Off on Steam (e videogames) su Linux
Sep 062012
 

Ebbene si, non si tratta della solita bufala o di emulatori, ma della nota piattaforma di distribuzione digitale di videogames sviluppata da Valve (chi ha sviluppato le serie Half Life, Portal, Team Fortress per intenderci) che è in fase di porting sulla distribuzione Ubuntu Linux.

Le notizie ci arrivano direttamente da Valve attraverso il blog apposito aperto dai loro sviluppatori per tenerci informati sui progressi che stanno compiendo. E le novità sembrano incoraggianti.

Si sono dedicati alla conversione di Steam e di un gioco-esempio, Left 4 Dead 2, assicurando che in caso di riuscita del progetto si impegneranno a portare anche tutti gli altri loro giochi. Per prima cosa il porting è cominciato positivamente, ovvero la prima versione aveva delle prestazioni scarse (6 fps, frame per secondo) ma almeno funzionava. Il bello è venuto in seguito: dopo varie ottimizzazioni sia del gioco (da parte di Valve stessa) che dei driver grafici (Amd, Nvidia e Intel, “spinte” dalla Valve), a parità di hardware su Linux si è passati dai 6 fps iniziali a 315 fps, contro i 303,4 fps di Windows.

La scelta di Ubuntu è stata dettata, a loro dire, dalla ricerca di un patner con esperienza nella programmazione linux, una relativa stabilità della distribuzione e un buon bacino di utenza iniziale, quindi non escludendo in futuro un’espansione verso le altre distro. Canonical ovviamente si è detta felice di collaborare con una software house di tale importanza, anche nel tentativo di sdoganare un’altra frontiera di linux sui desktop: il gaming. Questo porterebbe, nella loro visione, ad un notevole allargamento del bacino di utenza potenziale.

In tutto questo una domanda potrebbe sorgere spontanea: Ma come si concilia il potenziale “sbarco” massiccio di applicazioni closed su una distribuzione linux?

Ovviamente una persona prima di tutte ci ha pensato, e mi riferisco a Richard Stallman, il padre della Free Software Foundation, noto “estremista” in certi argomenti. La sua analisi è bivalente: da una parte lo vede come una cosa “non etica”, in quanto è sempre software closed e quindi non è educativo per gli utenti che siano felici con programmi non open; dall’altra parte riconosce la potenzialità divulgatrice dietro a questa scelta, che potrebbe far crescere notevolmente la diffusione di linux. Aggiunge, come pro, che “almeno, se proprio devono usare questi giochi, che lo facciano su una piattaforma Gnu/Linux piuttosto che su Microsoft Windows”.

Sicuramente il software closed farà passi da gigante nel mondo di Linux, basti pensare al notevole miglioramento dei driver grafici sotto la spinta “commerciale” di Valve, che fino ad oggi erano stati trascurati.

E voi, cosa ne pensate?

Fonti:

Il blog di Steam su Linux

Il commento di Stallman

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Qubes 1.0 is here

 Linux  Comments Off on Qubes 1.0 is here
Sep 052012
 

JoannaDopo anni di attesa è finalmente disponibile per il download la release 1.0 di Qubes, il sistema operativo “ragionevolmente sicuro” sviluppato dal team di Joanna Rutkowska, la madre del famoso rootkit “Blue pill”.

In una sua intervista aveva affermato di utilizzare sul proprio computer diverse macchine virtuali a seconda delle esigenze di sicurezza dei task che doveva svolgere.
E’ proprio questo il paradigma alla base di Qubes, infatti da una prima prova appare subito evidente la netta separazione tra i vari componenti di sistema che risiedono ognuno su una propria macchina virtuale poggiata su XEN.

Widget

Un pratico widget permette di gestire le varie macchine, rigenerarle o semplicemente tenere sotto controllo l’utilizzo delle risorse assegnate ad ognuna. Consente inoltre di assegnare loro un diverso livello di sicurezza.
Le applicazioni che accedono direttamente ad internet (es. Firefox) risiedono in particolari vm “usa e getta”, ovvero al termine del loro utilizzo l’intera macchina viene distrutta.

Qualcuno in questo momento si starà chiedendo se è necessario un computer di ultima generazione per vedere il sistema girare in modo sufficientemente responsivo. La risposta è: “Assolutamente SI” poiché, sebbene le risorse consumate da ogni singola vm siano molto ridotte, la creazione ed il caricamento “on the fly” di ognuna di queste è un’operazione considerevolmente lenta.

 

Ad ogni modo è evidente che il lavoro svolto dal team “The Invisible Things” è di alta qualità e mi sento di consigliare la prova di questo sistema a chiunque abbia esigenze di sicurezza ben precise.

Maggiori informazioni sono disponibili al link: http://theinvisiblethings.blogspot.de/2012/09/introducing-qubes-10.html

Le istruzioni per il download e l’installazione sono invece reperibili al link:
http://wiki.qubes-os.org/trac/wiki/InstallationGuide

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 Posted by at 20:36

Raspberry Pi

 Annunci, Linux, Open Source  Comments Off on Raspberry Pi
Feb 072012
 

Entro la fine di febbraio, salvo ritardi, sarà messa sul mercato il primo lotto di raspberry pi.
Si tratta di una schedina grande quanto una carta di credito (anche se un po’ più spessa), che vuole essere una board di primo sviluppo per imparare a programmare.

E’ pensata per essere economica, 25$, in modo che le scuole elementari e medie ne possano comprare in quantità per allestire le aule, ma anche per essere comprate dai genitori senza che pensino “e ora da dove li tiro fuori questi soldi”.

Mossa da un processore arm e un sistema operativo GNU/Linux permette di programmare in quasi qualunque linguaggio di programmazione vi venga in mente, si fa prima a dire quali linguaggi non ci girano.

Per gli scopi didattici ad oggi si offrono due scelte, Python e Ruby. Ruby in particolare con il progetto KidsRuby si presta molto, visto che ci sono bambini di 8 anni che imparano a programmare grazie proprio a questo programma.

Ma limitare questa board alla sola programmazione è riduttivo. Infatti grazie alle distribuzioni che ci girano (debian, fedora, archlinux) l’utente ha la possibilità di sfruttare questa schedina per gli scopi più disparati, da media center (sfruttando l’uscita hdmi e il decoding video in hardware), ai server dhcp/dns casalinghi, e perchè no, anche come sistema desktop a basso consumo (meno di 5W).

Una delle caratteristiche che a me personalmente piace di più di questa scheda è il fatto che non ci sia una flash interna da cui viene caricato il sistema operativo, ma tutto sta in una scheda sd. Questo significa che potete avere tante sd con tanti sistemi diversi, e basta un riavvio per cambiare. E se sbagliate firmware, basta che mettiate la sd su un pc normale, e in qualche secondo riavete la sd funzionante pronta per avviare la board. Niente paura di spendere soldi per poi buttare tutto a causa di un aggiornamento del firmware fatto male.

Insomma in piena filosofia open, siete liberi di farci quello che volete.

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 Posted by at 12:45