Jul 222011
 

Probabilmente non sono in molti a conoscerne la differenza, vuoi perchè linuxsoft non è una parola diffusa, vuoi perchè non ha una definizione “ufficiale”, vuoi perchè semplicemente non interessa.

In queste righe consideriamo linuxsoft tutti quei software che non hanno intenzione di funzionare su architetture *NIX (parola che intende tutti i sistemi UNIX like quali, GNU/Linux, Free/Net/OpenBSD, BSD generici, Solaris, qnx, aix, ed altri ancora), ma si limitano al solo GNU/Linux.

Se pensate che i programmi che usate tutti i giorni siano linuxsoft, vi sbagliate di grosso. Moltissimi dei software comunemente installati sulle distribuzioni funzionano perfettamente anche su altri sistemi operativi *NIX. Ne si può avere un’idea visitando il sito www.pkgsrc.se.

Ed ecco che da un po’ di tempo escono delle rivelazioni poco confortanti:

Partiamo da xfce, visto che è il caso più semplice. Le funzioni_non_funzionanti sono quelle riguardanti l’automount delle chiavette USB. Infatti di tutti i software che riguardano l’automount (hal, udev, devfs, e qualunque altro vi venga in mente), solo hal funziona fuori da linux, tutti gli altri sono linuxsoft. Non che hal sia il programma migliore del mondo (senno perchè cambiarlo?), ma almeno funziona. Xfce 4.8 ha deciso di non utilizzare/supportare più hal, le conseguenze le abbiamo già dette.

Passiamo ora a Gnome. Perchè hanno deciso di non supportare più sistemi non GNU/Linux? Le ragioni possono essere varie, provo ad azzardarne un paio:

  • Gli altri sono sistemi poco usati, e doverli considerare richiede programmatori, che possono essere messi a fare altro (il gioco non vale la candela);
  • Gli altri sono incompatibili, mi riferisco al fatto che Gnome 3 richiede l’accelerazione grafica che non è scontata sui non_linux.

Entrambe queste affermazioni lasciano il tempo che trovano:

  • Le maggior energie per far funzionare il software in altri sistemi ne garantisce una qualità maggiore (migliore astrazione per lo strato che si interfaccia al sistema operativo);
  • Io non userei un DE che richiede l’accelerazione grafica, perchè se un giorno qualcosa va storto vorrei usare il pc in maniera simile anche senza accelerazione (ovviamente rinunciando agli effetti, ma il modo di funzionare deve essere lo stesso).

Spiego meglio il secondo punto. E’ come se gli sviluppatori di kde avessero deciso di far girare kde4 o kde3 a seconda se si dispone di accelerazione grafica o meno. Ovvio che un utente che li ha usati entrambi se la cava, ma un utente che ha visto solo kde4? Deve imparare ad usare un nuovo DE solo perchè quel giorno l’accelerazione non gli è partita? No, io non sono d’accordo (e penso anche chiunque sappia qualcosa di interazione uomo-macchina).

Quindi cosa succederà in futuro? Sicuramente in quello prossimo gli utenti di sistemi *NIX dovranno scegliere se rinunciare ad alcune funzionalità, usare un DE con ancora quelle funzioni, trovare una terza via (fare l’automount senza che la GUI ne sia avvisata). Questo farà si che gli utenti meno convinti della scelta di usare un sistema non linux li ricondica su sponde maggiormente frequentate, e che progetti commerciali (come Solaris e derivati) dapprima rimangano indietro, e successivamente vadano su altri DE più “aperti”.

Una possibile evoluzione è la creazione di un nuovo DE, paragonabile ai tre/quattro più blasonati, ma compatibile con i sistemi derivati da BSD e systemV.

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 Posted by at 16:48

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